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Parco Alto Garda, 16 August 2017

Rete Museale Alto Garda

 

Cultura materiale, antichi saperi, tradizioni popolari e relazioni tra uomo e ambiente: così i musei dell’Alto Garda prendono vita, descrivendone il territorio, le sue peculiarità e valorizzandone la cultura locale.

Con un passato da riscoprire e un futuro da progettare, per ritrovare un’identità e per svolgere un ruolo da protagonista nell’era della globalizzazione, la Comunità Montana Parco è il trait d’union fondamentale per concretizzare un progetto di Rete Museale territoriale. Obiettivo primario è il significativo recupero delle testimonianze e della memoria storica, quale patrimonio da conservare e tramandare, proprio perché la dignità umana ha tra i propri bisogni primari anche quello di conservare un'immagine di sé, di trasmettere ai posteri un qualche riflesso della propria personalità singola e collettiva. Ciascuno di noi è inserito in una "tradizione", in qualcosa che gli è tramandato e costituisce il fondamento del suo presente.

 

La Rete Museale Alto Garda, costituita a seguito di un Protocollo d’Intesa al quale hanno aderito fino ad oggi i Comuni di Limone s/G, Magasa; Toscolano Maderno, Valvestino e Salò, comprende le seguenti strutture:

·     il Museo del Parco Alto Garda Bresciano - Centro Visitatori (Museo capofila)

·     l’Ecomuseo della Limonaia “Pra dela Fam” - Comune di Tignale

·     il Museo Etnografico della Valvestino in loc. Cima Rest  - Comune di Magasa

·     il nuovo Museo botanico “Don Pietro Porta” situato a Moerna in Comune di Valvestino

·     il Museo “Antichi mestieri: il mulino ad acqua” nel Comune di Valvestino 

·     il Museo Archeologico “A. Mucchi” nel Comune di Salò

·     la Limonaia al Castél nel Comune di Limone sul Garda

.     Il Museo della Carta - Centro di Eccellenza di Toscolano Maderno

.     Il Museo "Antichi mestieri: il caseificio" di persone di Valvestino

 

 

La particolarità di questi musei è sicuramente la loro ricchezza, perché, se per museo si intende quel luogo deputato a favorire e sviluppare la comunicazione e la crescita culturale delle persone, il fatto di offrire spunti di riflessione così diversi e unici rappresenta uno stimolo alla comprensione della trasversalità della storia del territorio dell’Alto Garda di cui tali musei sono testimonianza.

Questa forma di gestione associata è finalizzata a migliorare l’offerta dei servizi museali e nel contempo permette il recupero dell’efficienza, garantendo maggior visibilità alle singole strutture, nel rispetto delle loro identità, e favorendo il perseguimento di standard di qualità, mediante la condivisione di alcuni servizi essenziali. Tale strategia operativa emerge anche dalla prima delibera regionale di riconoscimento degli istituti museali, che sostiene il ruolo delle Comunità Montane quali enti idonei alla gestione associata dei servizi museali e culturali del proprio territorio.

Un rete museale diffusa può agevolare la fruizione del patrimonio culturale ed offrire una visione d’insieme del territorio: ciascun museo non è più la semplice espressione/manifestazione di una passione o di una forma d’arte, ma fa parte di un sistema di offerta integrato, che offre una chiave di lettura più autentica della comunità e del contesto territoriale su cui insiste.

Quando il passato e il futuro si incontrano, il territorio e il suo patrimonio divengono campo di studio, di partecipazione e di progettazione, riassumendo una funzione educativa che già da tempo si è integrata nella programmazione didattica delle scuole del Parco. La Rete Museale garantirà quindi il coordinamento culturale e gestionale delle strutture espositive finora individuate, anche creando pacchetti didattici integrati, per tutelare e promuovere, non solo l’immagine unitaria di un territorio, ma anche una coscienza civica partecipe di un’offerta culturale e turistica che va sinergicamente dal lago alla montagna.